Stipsi e meteorismo: regolarizza l’intestino in modo naturale

La stipsi, con tutte le complicazioni che tende a causare, può letteralmente togliere il sorriso e impattare sulla qualità della vita di una persona con sensazioni di evacuazione incompleta, senso di ostruzione, dolori addominali, gonfiore e meteorismo. Se il traffico intestinale avviene con difficoltà, è necessario ricorrere subito ai ripari ristabilendo il normale equilibrio dell’intestino.

Stipsi: quando è “troppo poco”?

La frequenza di evacuazione varia da persona a persona, ma normalmente dovrebbe avvenire dalle tre volte al giorno fino alle tre volte a settimana. Quando la defecazione è al di sotto di questa soglia si parla di stipsi, che può essere acuta o cronica (a seconda della durata nel tempo). Tra i fattori scatenanti della stipsi possono esserci sia cause transitorie, come abitudini alimentari diverse dal solito, gravidanza, antibiotici o interventi, ma anche patologie come infiammazioni croniche, diabete, diverticolosi o utilizzo di farmaci aventi tra i possibili effetti collaterali proprio la possibilità di sviluppare stitichezza.

Soluzioni naturali per ripristinare la regolarità intestinale

La natura arriva in soccorso in caso di stipsi intestinale! Se la regolarità dei pasti, la giusta idratazione, una dieta ricca di fibre (frutta, verdure, cereali integrali) e il movimento possono essere dei validi alleati contro la stitichezza, ci sono anche alcuni ingredienti naturali con i loro principi attivi che non dovrebbero mai mancare nella tua alimentazione (anche sotto forma di integratori). Rimedi del tutto naturali come la Senna, la Cascara, la Frangula, il Rabarbaro e la Curcuma, ma anche la Cannella e il Finocchio aiutano a regolare l’attività dell’intestino pigro e rallentare il fastidioso meteorismo. Conosciamoli più nel dettaglio.

  • Senna: il composto di foglie e baccelli essiccati della Cassia viene utilizzato per trattamenti della durata massima di due settimane in caso di stipsi. Le foglie sono ricche di  glicosidi antrachinonici e favoriscono l’aumento la peristalsi. Per il benessere intestinale agisce anche il principio attivo della reina. Quando quest’ultimo entra in azione, esercita una sorta di azione osmotica, richiamando acqua nell’intestino. È così che le feci assorbono liquidi e diventano più morbide e pesanti fino all’espulsione. L’effetto lassativo della Senna si manifesta dopo 6-12 ore dall’assunzione. 
  • Cascara: detta anche “Cascara Sagrada” ha un corteccia che viene definita “sacra” perché ricca di proprietà utili all’intestino. Consigliata in caso di stipsi occasionale, il suo effetto lassativo è dovuto agli antrachinoni che agiscono facilitando la peristalsi intestinale. Stimolando la muscolatura del colon, le proprietà della Cascara aumentano anche la secrezione dei liquidi che vanno ad ammorbidire le feci e ne facilitano l’espulsione. La Cascara può essere assunta in infusi o integratori.
  • Frangula: è una pianta della famiglia delle ramnacee dalle proprietà lassative. Nella sua corteccia, il centro dove si concentrano tutti i principi attivi responsabili delle sue proprietà benefiche, sono presenti i glicosidi antrachinonici che stimolano la peristalsi intestinale.
    La Frangula non agisce solo a livello dell’intestino, ma aiuta anche la secrezione e il deflusso della bile (proprietà colagoghe). La Frangula può essere assunta in forma di tisana o trasformata in preparazioni specifiche per contrastare i problemi di stitichezza.
  • Rabarbaro: conosciuto anche come rabarbaro indiano o cinese, può essere utile per favorire una buona digestione. Se assunto a piccole dosi stimola la secrezione dei succhi gastrici. In caso contrario, in quantità maggiori, funziona da lassativo. Di solito presente in commercio sotto forma di estratto essiccato, si trova solitamente in compresse.
  • Curcuma: è una pianta officinale dalle proprietà antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti. Usata fin dall’antichità per far fronte ai problemi gastro-intestinali, favorisce la digestione dei grassi e cura le infiammazioni intestinali debellando batteri e virus. Riesce a lenire il problema del meteorismo.
  • Cannella: la corteccia essiccata di alberi della famiglia delle Lauraceae è un’ottima fonte di fibre. Riduce l’aria accumulata a livello di intestino, rinvigorisce il transito intestinale e aiuta a gestire i casi di stipsi. Ideale in caso di blocco intestinale, migliora la digestione.
  • Finocchio: dalle proprietà antispasmodiche, aiuta a ridurre il gas intestinale dovuto alla stitichezza e il traffico intestinale. Ricco di fibre, toccasana per il benessere dell’intestino, allevia la stipsi e i problemi legati alla digestione. Tra le due proprietà il finocchio elenca quelle antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie. Rilassa i muscoli dell’intestino, favorendo il transito.

Ingredienti naturali e buone abitudini

Gli ingredienti naturali arrivano in nostro soccorso in caso di stipsi, ma funzionano al meglio se accompagnati da una routine non sedentaria e un’alimentazione varia ed equilibrata. Infatti, quando la dieta è povera di fibre e ricca di grassi, la costipazione è subito in agguato. Le fibre evitano che le feci secchino rendendo problematica l’espulsione. 

La difficoltà ad evacuare aumenta quando l’idratazione è insufficiente poiché l’acqua aumenta la massa delle feci e le fluidifica, rendendo più facile il passaggio lungo l’intestino.

Ultima, ma non per importanza, è l’attività motoria. Quest’ultima, se carente, rende difficile la stimolazione dei muscoli intestinali e la sua naturale attività.

Benessere intestinale

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