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Le proprietà del fico: un alleato della regolarità intestinale

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fichi per la regolarità intestinale

Zuccherino, nutriente ed estremamente amato dai più: il fico comune (Ficus carica L.) è una pianta xerofila dei climi subtropicali temperati, appartenente alla famiglia delle Moraceae. Da sempre simbolo di abbondanza e vita gioiosa, il fico è stato uno dei primi alberi da frutto coltivati dall’uomo, sia per la dolcezza dei suoi frutti partenocarpici (ovvero che si sviluppano senza fecondazione), sia per la facilità con cui tende a crescere in condizioni ideali.

Il fico: un antico alleato della salute

Il fico, fin dall’antichità, si è dimostrato una risorsa per la medicina tradizionale grazie all’ampiezza della gamma di disturbi per cui è risultato d’aiuto. I nostri antenati lo hanno utilizzato per secoli per trattare problematiche legate all’apparato digerente, riproduttivo e respiratorio. Utilizzi che, anche se con modalità diverse e più specifiche, sono tuttora confermati da evidenze scientifiche: sotto forma di integratori, per esempio, il fico è ancora sfruttato per il trattamento delle infezioni del tratto gastrointestinale e del tratto urinario.

Quali elementi si trovano nel fico?

Nonostante il fico sia noto per la sua rinomata dolcezza, quando è fresco contiene solamente un 12% di zuccheri facilmente assimilabili. Questo si traduce in un totale di appena 47 kcal/100gr.

Il fico presenta, inoltre, una buona quantità di minerali.
Dando un’occhiata ai numeri, in 100 g di fichi secchi troviamo:

  • 680 mg di potassio;
  • 162 mg di calcio;
  • 2,03 mg di ferro.

Queste caratteristiche rendono il fico fresco un alimento facilmente digeribile, nutriente e particolarmente prezioso per sportivi, ragazzi in fase di crescita, donne in stato interessante e persone convalescenti.

Merita di essere menzionata, inoltre, la presenza di composti polifenolici: gli acidi fenolici e i flavonoidi, potenti antiossidanti, sono i principali tipi di composti fitochimici ritrovabili nei fichi sia freschi che secchi.

Il contenuto in polifenoli è fortemente influenzato da vari fattori, quali il colore, la sezione del frutto usata, il grado di maturità e il processo di appassimento utilizzato (nel caso dei fichi secchi). Gli estratti e i derivati delle varietà di colore scuro del fico contengono una quantità maggiore di composti fenolici rispetto alle varietà di colore chiaro.

Come i fichi favoriscono la digestione

Secondo alcuni studi, il fico (sotto forma di preparati di vario tipo) si sarebbe da sempre distinto come una risorsa per il trattamento di svariati disturbi, come ad esempio anemia, diabete, lebbra, malattie del fegato, malattie della pelle e ulcere. Questo lo rende un candidato promettente in ambito farmaceutico per lo sviluppo di nuovi fitoterapici e per futuri usi clinici.

Tra gli svariati utilizzi a cui il fico si presta, concentriamoci sulla sua efficacia nel favorire la regolarità intestinale: più o meno chiunque, almeno una volta nella vita, ha sofferto di problematiche legate alla digestione. Basti pensare che solo la stitichezza (senza includere nel conteggio altre problematiche digestive) affligge una percentuale stimata intorno al 20% della popolazione mondiale. Il fico e i suoi estratti naturali possono venire in nostro soccorso proprio in casi di stitichezza e di irregolarità intestinale. Uno studio su 80 persone ha evidenziato come l’integrazione di circa 300 grammi di pasta di fichi (una sorta di purea densa e dolce simile a una conserva) al giorno, per 8 settimane, sia in grado di ridurre significativamente la stitichezza.

Per quanto riguarda le forme alimentari in cui è possibile trovare il fico in commercio, è doveroso fare una netta distinzione tra frutti freschi e secchi, fino a considerarli come due alimenti differenti per caratteristiche e proprietà. 

La distinzione principale tra i fichi freschi e i fichi secchi è data principalmente dalla quantità di acqua presente all’interno del frutto che ne modifica la concentrazione delle sostanze contenute. Infatti, i frutti freschi assunti in buone quantità possono produrre effetti lassativi discreti.

Nei frutti essiccati (e quindi maggiormente concentrati) possiamo ritrovare eccellenti quantità di vitamina A e vitamine del gruppo B, proteine (maggiori rispetto ad altri frutti), zuccheri rapidamente disponibili, potassio, magnesio e calcio. I fichi secchi, inoltre, presentano buone proprietà emollienti ed espettoranti.

Le combinazioni ideali con i fichi

Esistono integratori in grado di condensare in pochi ml tutte le proprietà benefiche dei fichi, combinandoli con altri estratti naturali complementari, volti a potenziarne l’efficacia.

Tra gli ingredienti naturali che meglio si prestano a massimizzare gli effetti degli integratori a base di fico troviamo:

Manna (linfa del Fraxinus ornus L.): è la linfa estratta dal frassino da manna che, al contatto con l’aria, si condensa in formazioni solide dal colore bianco e dal profumo dolce. Grazie alle proprietà della mannite, uno dei principi attivi maggiormente presenti nella manna, favorisce la regolarità intestinale. 

Liquirizia (Glycyrrhiza glabra L.): in virtù delle sue proprietà antinfiammatorie, stimolanti, citoprotettive e cicatrizzanti, è utile per alleviare e lenire i disturbi dell’apparato digerente. Svolge un’azione protettiva della mucosa gastrica e contribuisce a stimolare le funzionalità digestive.

Frangula (Rhamnus frangula L.): favorisce la regolarità del transito intestinale e presenta proprietà colagoghe, cioè che agevolano la secrezione e il deflusso della bile attraverso la cistifellea. 

Malva (Malva sylvestris L.): ha un’azione emolliente e lenitiva. Grazie alle sue proprietà lievemente lassative, diuretiche e antinfiammatorie il suo effetto sull’apparato digerente è inoltre molto delicato.

Menta (Mentha piperita L.): coadiuva la regolare motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas, è rinfrescante, anche grazie ai suoi oli essenziali, e presenta proprietà analgesiche. Inoltre, contrasta le irritazioni e agisce come un blando anestetico locale.

L’interazione sinergica tra gli estratti naturali del fico e delle piante appena indicate possono rivelarsi utili nel massimizzare gli effetti di entrambe, sostenendo la regolarità intestinale ed esprimendo un’efficacia delicata nei loro effetti lassativi, anche nel lungo periodo.

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